Aggiornamento settimanale di Trakx: l'escalation dell'Iran scuote gli investitori

Figure chiave del mercato delle criptovalute

Prestazioni settimanali CTI
La scorsa settimana i prezzi degli asset digitali hanno subito una brusca flessione a causa della reazione degli investitori agli ultimi sviluppi del conflitto in Iran (vedi sotto). Di conseguenza, nessuno degli indici Trakx CTI ha concluso la settimana in territorio positivo. La nostra ammiraglia Top10 Crypto CTI a larga capitalizzazione ha subito un calo di quasi 6%. Il miglior performer, con un rendimento piatto negli ultimi sette giorni, è stato il BTC Momentum CTI, mentre il peggior performer è stato il Meme CTI, tipicamente a beta più elevato, che ha perso poco meno di 11%.
Minacce allo Stretto di Hormuz
Il principale catalizzatore della flessione dei prezzi degli asset digitali è stato l'annuncio del Presidente Trump di sabato che, se l'Iran non si fosse mosso per riaprire lo Stretto di Hormuz entro 48 ore (Trump ha annunciato una proroga di cinque giorni nella giornata di oggi), gli Stati Uniti avrebbero "distrutto" le centrali elettriche iraniane. Questo segna un cambiamento significativo nella politica, dato che finora gli attacchi aerei statunitensi hanno evitato le infrastrutture civili critiche. Tuttavia, con l'impennata dei prezzi del greggio - il Brent si è avvicinato brevemente a $110 al barile - si è intensificata l'urgenza di riaprire questa rotta di navigazione chiave, attraverso la quale passano 20% di forniture globali di greggio. In risposta, la leadership iraniana ha avvertito che qualsiasi escalation degli Stati Uniti avrebbe scatenato ritorsioni che avrebbero preso di mira l'energia (compresi gli impianti nucleari) e le infrastrutture idriche del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG); quest'ultimo aspetto è particolarmente preoccupante data la forte dipendenza della regione dalla desalinizzazione dell'acqua dolce. I mercati hanno reagito rapidamente alla drammatica escalation delle tensioni geopolitiche, con una brusca caduta della propensione al rischio degli investitori sia per gli asset tradfi che per quelli cripto, come testimonia il Fear & Greed Index, che è sceso a una sola cifra.
Fed in attesa
La geopolitica non è stato l'unico evento negativo per le criptovalute della scorsa settimana. Nel corso della riunione del FOMC della scorsa settimana, i funzionari della Fed hanno lasciato invariato il tasso obiettivo sui fondi al 3,5-75%, come ampiamente previsto. Sebbene il grafico a punti che accompagna la riunione, che mostra le aspettative dei singoli membri del consiglio di amministrazione circa l'evoluzione del tasso target nei prossimi due anni, suggerisca che un taglio sia ancora in programma nel corso dell'anno, il presidente Powell ha adottato un tono notevolmente cauto. Ha dichiarato che il progresso dell'inflazione è ancora la previsione di base, ma che non sarà così forte come si sperava in precedenza. La sfida che i banchieri centrali devono affrontare (non solo negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo) è come gestire l'impennata dei prezzi dell'energia, perché costituisce uno shock negativo dell'offerta che fa aumentare l'inflazione e contemporaneamente frena la crescita economica.
A sottolineare le difficili condizioni macro negli Stati Uniti, il rapporto PPI di febbraio ha mostrato che i prezzi alla produzione sono aumentati dello 0,7% a febbraio, il doppio delle aspettative del consenso. Questo dato segnala un aumento dell'inflazione indotto anche prima che l'ultimo shock energetico sia pienamente assorbito, notizia che ha sconvolto sia gli investitori di trading che quelli di criptovalute, contribuendo a cancellare tutti i guadagni realizzati all'inizio della settimana.
Chiarezza della SEC sulle criptovalute
In mezzo a tanta negatività, c'è stato uno sviluppo positivo per i mercati degli asset digitali. La SEC ha pubblicato una guida interpretativa per la classificazione dei token crittografici, ponendo fine all'incertezza normativa che ha afflitto il settore sotto il precedente capo della SEC, Gary Gensler. La guida ha introdotto una "tassonomia dei token" strutturata, categorizzando gli asset cripto in gruppi come commodity digitali, oggetti da collezione digitali, strumenti digitali, stablecoin e titoli digitali, con solo questi ultimi esplicitamente soggetti alla regolamentazione dei titoli. Ciò significa che la maggior parte dei principali token, come Ethereum, Solana, Cardano, Dogecoin, Avalanche, XRP e Chainlink, sono classificati come beni digitali. Questo è vantaggioso perché impone un onere normativo minore rispetto ai titoli, che secondo la legge statunitense comportano requisiti rigorosi come la registrazione, la divulgazione e la rendicontazione continua. Inoltre, il presidente della SEC Paul Atkins ha segnalato l'apertura a misure complementari come quadri di "approdo sicuro" ed esenzioni per le startup, indicando che questa guida fa parte di un più ampio spostamento verso un regime normativo più personalizzato e flessibile per il settore delle criptovalute.

Fonti: Trakx, Coingecko, Alphavantage
Tendenze di mercato
- Criptovalute, azioni in calo e petrolio in fibrillazione dopo la risposta dell'Iran alle minacce di Trump: Cointelegraph
- Il prezzo del Bitcoin scende a $70k mentre i dati PPI e il discorso di Powell mettono in dubbio il taglio dei tassi: Cripto.notizie
- La SEC statunitense emette le prime definizioni di quali asset crittografici sono titoli: CoinDesk
- I legislatori britannici sollecitano un “divieto immediato” delle donazioni politiche in criptovaluta: Il blocco
- Il mercato S&P 500 di Hyperliquid raggiunge rapidamente $100m in un solo giorno: DLNews
- Google avverte che oltre 200 milioni di portafogli di criptovalute per iPhone sono a rischio: Protos
Notizie Trakx
- La scorsa settimana, Trakx ha pubblicato un post sul blog che esamina la trasformazione di Larry Fink (capo del gigante del trading BlackRock) da scettico del Bitcoin a sostenitore degli asset digitali.
Prestazioni dei CTI Trakx


Fonti: Coingecko e AlphaVantage
*Il rendimento del bitcoin è calcolato a partire dal 01/05/2020, mentre le performance delle CTI sono state calcolate a partire dalla rispettiva data di lancio.
**Include una prestazione simulata.
***Il segnale di rischio è determinato in base al livello storico di volatilità, tanto più alto quanto più rischioso.
Trakx è una società fintech globale che crea nuovi standard per gli investimenti in asset digitali. Attraverso la nostra piattaforma di trading, offriamo indici negoziabili di criptovalute (CTI) tematici e soluzioni personalizzate, fornendo agli investitori sofisticati un elevato grado di conformità, custodia e liquidità.
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